Il "Museo del Ciclismo" voluto da Fiorenzo Magni

Da molti decenni vi è tra i campioni del ciclismo (soprattutto italiani, ma non solo) l'usanza di donare propri cimeli al Santuario del Ghisallo: tra questi vi sono ad esempio le biciclette usate da Bartali, Coppi e Merckx nelle loro vittorie al Tour de France, la bici speciale usata da Moser per il record dell'ora, e diverse maglie rosa, gialle e iridate.

Negli anni novanta questi cimeli erano ormai tanto numerosi da non trovare più posto nella piccola chiesetta: è stato perciò ideato il progetto di un "Museo del ciclismo", da erigere a fianco del santuario. A presiedere il comitato per la realizzazione del museo è stato chiamato Fiorenzo Magni.

Il museo è stato inaugurato il 14 ottobre 2006, in occasione del Giro di Lombardia 2006, con una cerimonia alla quale hanno partecipato diversi campioni del presente e del passato. Il museo si sviluppa su tre piani e comprende anche una raccolta multimediale di materiale sul ciclismo.

Il Museo del Ghisallo Sala delle Conferenze del Museo del Ghisallo

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